
INFO
Profilo personale
Rapallo ,1958.
Pittore autodidatta frequenta negli anni 80, corsi serali all'Accademia Belle Arti di Genova, si perfeziona presso studi di Maestri pittori liguri: Aldo Cestino, Mario De Mela, Bruno Liberti.
Negli ultimi anni del 90 si associa al centro D'arte La Spiga di Genova dove inizia un percorso espositivo in collettiva di pittori nelle prestigiose sedi di Palazzo San Giorgio (2001), Palazzo Ducale (2003), poi le sue prime esposizioni personali, partecipando contemporaneamente a numerose iniziative in altre città nazionali; Palazzo Barberini Roma, e concorsi a premi di molte località nazionali.
Con l'ultima personale "creative alleanze" lascia il filone che lo vedeva rappresentare in termini impressionisti la natura arborea e il mondo dei fenomeni naturalistici, in particolare il pittore si era fatto conoscere per la sua così puntigliosa e vibrante descrittività di soggetti legati a tutte le sue fogge e nei più diversi tipi, interpretato con rigorosa analisi delle "fattezze", dell'inserimento del paesaggismo ambientale, trasponendo in intendimenti simbolici e psicologici e rivisitando l'elemento albero come realtà esistenziale dell'uomo.
Negli anni successivi al 2004 la forma espressiva astratta ed informale, dove l'irruenza del segno e l'esplosione dei cromatismi erano simbolo di una ricerca interiore volta a far emergere antiche emozioni inconsce, lascia spazio ad una improvvisa forma espressiva frammentaria del colore stesso. Nascerà quindi la serie Vision ...dove il colore diventa digitale in una visione a matrice, dove la struttura è la struttura stessa del singolo digit.
Alla fine degli anni 2014 Stuttgard rielabora la sua vena artistica in una tecnica pittorica informale ricca di cromatismo con tecniche miste quali colature in dripping e parziali contaminazioni digitali tipiche della precedente produzione Vision a cui aveva dato particolare attenzione incasellando il colore nei singoli elementi cellulari distribuiti sulla superficie della tela in modo uniforme, mentre ora assume anche una distribuzione più caotica e casuale ...
Dal 2016 all’esaurimento di un percorso nasce un brevissimo periodo di sperimentazione dove il colore viene sovrapposto sulla tela direttamente dal tubetto creando giochi di sovrapposizioni cromatiche e materiche di natura dinamica che sono il preludio alla successiva forma espressiva che lo vedrà coinvolto nell’uso del colore molto diluito gettato a schizzo sulla superficie dando origine alla produzione quale la serie floreale eseguita in action painting , ove il precedente veduto astratto ed informale lascia spazio ad una raffigurazione che se pur comprensiva mantiene in sè tutta l’imprevedibilità del caso lasciando al fruitore la libertà di vedere l’immaginario del reale.
Solo dal 2022 nella continua ricerca di astrarre il più possibile i soggetti floreali inizierà a dipingere sempre con tecnica action fluid ma sostituendo il pennello con accessori casuali, contenitori stessi del colore, colando e schizzandolo in giochi di sovrapposizione tonale.
Durante l’esecuzione Stuttgard accompagna il caso sviluppando nuove composizioni, enfasi piatte e spaziali in un linguaggio visivo puramente astratto che affascina colui che osserva.
Con questo colore e queste immagini durante il processo sulla tela permette molto, è aperto a gesti pittorici istintivi dall’inizio alla fine che spontaneamente gli permettono di sviluppare nuove idee.
Le sue nuove opere, anche di media ed ampia misura, portano gli spettatori dove l’immaginazione dell’artista dovrebbe portarli. I suoi quadri sono passioni dipinte, padroneggiano gli estremi tra realtà e sogno, tra tangibile e metafisico, regalando emozioni e un fascino intuitivo.
ESPOSIZIONI E PERFORMANCE
più significative anni 2012-2019





Curatore/Curatrice
Settembre 2015- agosto 2016
Nel 2015 in occasione di Expò Milano partecipa con una minipersonale alla mostra presso la Centrale Elettrica di Trezzo Dadda curata dal dott. Giorgio Grasso e dott.ssa e critico d'arte Mattea Micello con opere astratte della serie Digitale vision , partecipando a successivi eventi in occasione di estemporanee presso la città di Cesena.
2016 - 2021
Dal 2016 dopo Expò 2015 la produzione artistica lo vede abbandonare il filone digitale della serie vision per riappropriarsi di una parziale figurazione che caratterizzerà le tele nei sucessivi 5 anni .La tecnica sarà l'action painting e il dripping, dove il colore verrà schizzato direttamente sulla tela in giochi di sovrapposizioni tonali e l'elemento fiore da lui preferito come il papavero, diventerà il protagonista quasi assoluto di ogni sua creazione




