RECENSIONI
Giannina Scorza
1999
Attualmente Stuttgard ha abbandonato quel verismo figurativo e l'emozione di una osservanza del veduto per cimentarsi negli esiti di una cifra stilistica che rinuncia ad ogni criterio di visione formale
Critico d'arte Corriere mercantile Genova.
Sandro Serradifalco
2012
"Evidenziando una logica introspettiva positivamente portata alla versatilità stilistica, Luciano Stuttgard, riversa nella sua timbrica pittorica variegate esigenze interpretative. Dalla figurazione rivisitata, in chiara chiave postavanguardista alla più concreta dialettica astratta, la sua mano tende a concretizzare una visione limpida ed intensa del suo animo artistico. Il tutto in un crescendo che non spiazza assolutamente il fruitore ma che conduce lo stesso verso l'iter stilistico di un valido interprete contemporaneo, capace di sperimentare
incessantemente, giocando, studiando, comprendendo ed agendo secondo dettami scaturiti da osservazioni concrete ed acute.
Osservazioni che ripercorrono la strada del tempo, donando ad ogni singolo passo piccoli
frammenti di significati dimenticati
Editore d'Arte
dott.Paolo Meneghetti
2004
Luciano Stuttgard dà un'idea astrattistica dell'arte, cui però alla fine dà una "complicazione" quasi multimediale. Nello schermo del mondo moderno, infatti, le "luci" della vita si colorano in via sempre frenetica.
Luciano Stuttgard permette all'immagine di darsi nella struttura d'un suo circuito. Pare che si vedano dei Frames artistici. L'estetica dell'astrattismo si riconfigura in chiave pop.
filosofo e critico dell'estetica
dott.Salvatore Russo
2011
Attraverso le sue opere Stuttgard analizza l'animo umano.
Quello che l'Artista realizza, sono accostamenti cromatici inusuali che portano un significato latente. I colori sono quelli dell'Anima. Ad essere rappresentata infatti è l'anima con le sue sfumature. La vera forza di Stuttgard sta nella sua indagine che travalica ogni universo conosciuto alla ricerca del non ancora detto in Arte. Critico d'arte.